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Siamo davvero liberi o siamo ostaggi di un’élite finanziaria che muove i fili dell’economia globale? Scopri come Umanesimo Quantistico offre gli strumenti strategici per riprendere in mano il tuo destino, elevando la dignità dell’individuo da semplice spettatore a consapevole creatore di una nuova realtà.

 

Per convincersi che 8 miliardi di individui siano ostaggi nelle mani di una elìte di carcerieri, bisogna prima credere che quel manipolo di potenti abbia il controllo su tutto e che gestisca tale dominio come fa un allevatore col bestiame.

La maggioranza degli individui rifiuta questa lettura.

Eppure, ci sono evidenze che confermano tutto ciò.

Basta leggere i dati pubblici, accessibili a tutti, i quali rendono evidente e inconfutabile che BlackRock, Vanguard e State Street (le Big Three) controllano una quota enorme dell’economia globale, gestendo trilioni di dollari e detenendo partecipazioni di maggioranza in circa il 90% delle società dello S&P 500, influenzando settori chiave come tech, finanza e sanità, e possedendo quote significative anche nelle agenzie di rating, potendo così condizionare mercati e governi, anche se tecnicamente i clienti sono i proprietari delle azioni.

Quindi, la prima condizione necessaria, per convincersi che pochissime mani abbiano il controllo dei fili che muovono tutto, è verificata.

A chi si ostina a rifiutare l’evidenza rimane la miope speranza che i pochissimi a capo delle big three non abusino del loro gigapotere, che siano moderati o addirittura filantropi.

Questa visione illusoria è diffusa soltanto fra i molti che non hanno mai avuto accesso al dietro le quinte del potere vero.

Chi ha visto, invece, sa che per costruire e mantenere un tale livello di potere, fra faide, scalate e tradimenti, serve una ferocia inimmaginabile, inscindibilmente unita ad un disprezzo sanguinario per i “sottomessi” e ad una abilità scacchistica magistrale.

Chi rifiuta le evidenze dei dati, pur di convincersi che la quotidianità del lavoro, dei consumi, dei rituali da calendario siano luoghi affidabili, ha una natura diversa, opposta, incompatibile coi pensieri, con i ritmi e con gli obbiettivi di chi domina, che non lavora, non consuma e non rispetta i rituali ai quali si uniformano i più.

I pochissimi che non si uniformano traggono il loro massimo godimento nel guardare dall’altissimo verso lo sprofondo il brulichio degli “inferiori”.

Quelli che suscitano le più grasse risate fra i padroni sono proprio quei servi che negano la schiavitù accusando di complottismo coloro che sventolano le carte coi numeri dell’evidenza.

Quando puoi controllare il 90% del denaro planetario, puoi imporre qualunque evento e puoi per giunta far sembrare che non vi sia una regia unica.

Il servo desidera credere che la visione peggiore non sia reale e ciò rafforza la deriva peggiore e ingrassa le risate degli imperatori.
Solo 3 società per controllare tutto significano collusione, assenza di diversificazione, assenza di imprevisti, una regia totale, inscalfibile e indiscutibile in mano agli affiliati della Cosca.

8 miliardi di servi silenziosi, inermi e convinti nell’ossequioso rituale del criceto significano mattanza.

Chi domina non rispetta i servi.

Li deride, gioca, piazzando finti leader qua e là, da sostenere finché serve e da rimuovere quando non servono più, creando apparenze di buoni e cattivi che si battono. Ma è tutta una messa in scena, funzionale a dirottare le energie dei servi, a distrarre l’attenzione dei dissidenti meno dotati a livello cognitivo.

Chi domina rispetta gli avversari degni di rispetto: quelli capaci di dimostrarsi all’altezza delle sfide.
Purtroppo, persino la minoranza dei sottomessi che ha preso consapevolezza del problema si ostina ad agire senza strategia né tattica, dimostrandosi non all’altezza della sfida, come dimostra la non curanza dei padroni, i quali non li considerano neppure.

Allora, perché non arrendersi?

Perché non limitarsi a riconoscere la superiorità dell’avversario?

Perché, la resa ha un significato e conseguenze sul piano quantistico: vedersi perdenti fa collassare la funzione d’onda nella dimensione della sconfitta e la sconfitta segnerà il destino in maniera definitiva.

Impegnare tutti i propri mezzi (mente e spirito) con animo rivolto alla salvezza, invece, cambia i destini, poiché cambia la propria dignità di osservatore e creatore di realtà, come le leggi della Meccanica quantistica affermano.

Per ribaltare le sorti di questa “partita”, servono consapevolezze, energie, strategia e tattiche uguali e contrarie a quelle dell’avversario.
Con umanesimoquantistico.org possiamo pianificare e realizzare la reazione capace di portarci alla rimonta e alla vittoria finale.

È ancora possibile. Dipende anche da te.

Dipende dalle risposte che darai alle seguenti domande:

  • Preferisci continuare ad alimentare la tua schiavitù?
  • Ti senti in grado di cambiare le abitudini su cui conta il padrone? L’albero di Natale, i botti di capo d’anno, i marchi delle multinazionali, calcio e tifoseria, tv e giornali mainstream?
  • Puoi coltivare il piacere di non far parte della mandria?
  • Ti attrae l’idea di non essere deriso dai padroni?
  • Ti ispira il piano che ti porterà ad essere te stesso, unico, originale e libero dalle omologazioni?

L’avversario che ti schiavizza e deride conta sulla certezza della tua disabilità a cambiare nelle piccole cose quotidiane, ad abbandonare le zone di comfort , conta sul fatto che dirai: “vabbé, di qualcosa si deve pur morire e non sarà la rinuncia alla partita di calcio o alla bibita gassata a fare la differenza”.

Ma chi domina sa che la frase in sé, che lo stesso pensiero di rinuncia saranno determinanti per consacrare definitivamente la sudditanza dei più al dominio dei pochi.

L’Umanesimo quantistico accoglie e abbraccia chiunque non voglia arrendersi e voglia, invece, cimentarsi nella epocale partita a scacchi con l’avversario più forte di sempre, con intelligenza e dignità.

Ti senti pronto per la sfida?

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